Eventi e produzioni

1) - “GALLERIA DEL BI-SOGNO - Inaugurazione martedì 15 giugno ore 11:00

Creatività a Confronto #3

Locandina

La cultura è lo strumento che misura la crescita emozionale dello spirito; se per qualsiasi motivo essa si ferma, una innumerevole e prolungata serie di limiti alla libertà affiorano nella propria vita, come funghi velenosi, belli d’aspetto ma privi di gusto e nutrimento. E per questo e tanti altri motivi, che il confronto iniziato alla Galleria del bi-sogno il 18 maggio 2010, continua aldilà dell’agibilità strutturale dell’edificio, aldilà degli ostacoli pratici nel mostrarsi, perché la cosa più importante rimane incoraggiarci a crescere nello spirito quanto nella mente, con lo scopo di essere protagonisti del miglioramento socio culturale dell’ intera Regione Calabria.
L’opera di Annalisa Cantarini, ci proietta in una dimensione scenografica attraverso forme significative, sul piano dei contenuti e sull’esecutivo. E’ una interpretazione di forme e oggetti realizzati con perizia grafica, che disperatamente si appellano alla ricerca della mancata felicità; i soggetti inseriti in uno spazio irreale, danno all’opera un “senso” di tridimensionalità, attingendo il movimento dal cinema di animazione e degli effetti speciali di oggi. Di Fiormario Cilvini è l’opera dal grande coinvolgimento emotivo. La sua idea, si pone come obbiettivo di riportare lo spettatore alla riflessione del senso d’intimità e rispetto, che oggi sembra essersi estinto, invadendo lo spazio con due modalità diverse, tattile e visiva. Lo chock sorprendete che avverrà nello spettatore, è innocuo quando profondo, incisivo quanto duraturo. Il “video” di Raffaele Colao è un viaggio nell'inconscio attraverso gli incubi e la memoria; l'intenzione è quella di tirarli fuori quasi con forza, come a voler aprire gli occhi anche davanti a ciò che si farebbe a meno di guardare, ma che esiste ugualmente, ed anche se non vorremmo, fa parte della vita. Per Giovanni Duro, con il lavoro “Gita con autoscatto davanti albero sacro”, diventa prioritario combattere con ironia e a volte sarcasmo la corruzione italiana, le mafie, la meritocrazia inesistente, e il populismo. Per farlo dipinge una bella gita nelle terre calabre, lasciando che il soggetto ristori all’ombra di un albero o di qualche edificio abusivo non finito, sorseggiando l’acqua termale al cromo esavalente delle falde acquifere della zona. Di Maria Puleo, il lavoro “in bilico”, enuncia quanto la società contemporanea è sempre di più caratterizzata da luoghi sovraffollati, in cui gli spazi di convivenza fra le persone si riducono. In questa situazione, l’uomo vive con disagio la sua condizione, sospesa fra la volontà d’affermazione e il rischio di cadere.

  • Annalisa Cantarini, docente I° fascia, corso di Scenografia
  • Fiormario Cilvini, docente II° fascia, corso di Pittura
  • Raffaele Colao, studente III° anno, corso di Grafica
  • Giovanni Duro consegue nel 2008, il Diploma sperimentale di II° livello in Scultura
  • Maria Puleo consegue nel 2008, il Diploma sperimentale di II° livello in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo Grafica

Creatività a Confronto #2

Locandina

“Non c’è più nessuno che voglia cambiare il mondo. Vogliono soltanto possederlo”; sostiene lo scrittore statunitense Jay Mclnerrney. Da contrasto a questa incredibile verità contemporanea, come sprono culturale e sociale nasce lo spazio espositivo al piano terra dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dal nome Galleria del bi-sogno. Il 18 maggio 2010, lo spazio si è aperto ufficialmente alla Città di Catanzaro, per un confronto diretto tra studenti e docenti dei diversi dipartimenti e scuole dell’Accademia, al fine di delineare un percorso espositivo quindicinale di “rigeneramento emozionale”.
L’opera scultorea di Paola Ascone, ci permettere di cogliere gli aspetti più intimi delle emozioni e del sentire umano, oramai opacizzati dalle milioni di frustrazioni contemporanee. Il cuore, elemento vitale, prende spazio in un contesto di elementi diversi dalla sua natura, al fine di alterarne la percezione dello spettatore e spingerlo a sforzarsi di “sentire” nell’atto del vedere. Di Angelo Gallo, è il Modellino in scala “dell'anfiteatro del villaggio Capopiccolo" dell’ Isola di Capo Rizzuto. La scenografia del palcoscenico entra in una dimensione surreale e fantastica, al fine di emozionare anche quando i riflettori sono spenti. Radici e Folletti si incarnano nella struttura per ricordarci dell’equilibrio alterato tra natura e uomo. Per Riccardo Guardone, la lettura di un fumetto è un atto che coinvolge la percezione estetica e la comprensione intellettuale; nell'"Assassinio della Contessa Giulia Trigona" ci racconta un episodio realmente accaduto nei primi anni del novecento tra Palermo e Roma. Le tavole di "Il segno d'amore” sono invece tratte dalle novelle di Giovanni Verga, scrittore siciliano incredibilmente rappresentativo per il linguaggio dell'arte sequenziale. Inoltre le vignette edite dal settimanale “I Vespri” sono per l’artista lo strumento di protesta personale, contro la società e la politica. Fausto Mattia Marino, con l’opera “senza Titolo”, ci mostra quanto la società, la religione, l’etnia, la cultura o la posizione politica, diventano una gabbia di tutta una vita, dove all'interno lo sviluppo individuale, sottolineato in questo caso dalle differenti misure di questi cervelli e di conseguenza il diverso valore, diventa una sorta di teoria di Darwin, dove il più "intelligente", ma anche il più furbo, il più astuto, il più ingegnoso, sopravvive. Vivremo sempre in una gabbia, sostiene l’artista, e quando si necessita saremmo pronti ad essere venduti al miglior offerente. Il lavoro di Alessandro Russo, invece, trova nella pittura, l’impeto per sostenere la verità ad ogni costo senza se e senza ma; il tratto deciso ed esperto dell’artista, delinea paesaggi urbani e umani in una modalità contemporanea dal grande impatto emozionale, dove il racconto non è solo riconoscibile dalle immagini, ma dal tratto pittorico che prende la parola e quando deve invoca e grida.

  • Paola Ascone, studente II° anno, corso biennale di Scultura
  • Angelo Gallo, studente III° anno, corso di Scenografia
  • Riccardo Guardone, docente IIˆfascia, corso di Tecniche dell’ Incisione
  • Marino Fausto Mattia, studente III° anno, corso di Grafica
  • Alessandro Russo, docente Iˆfascia, corso di Decorazione

Creatività a Confronto #1

Locandina

La Galleria del bi-sogno, situata al piano terra dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, è uno spazio appositamente nato per un confronto diretto tra gli studenti e i docenti, tra i dipartimenti e la città di Catanzaro. La massificazione tecnologica e contemporanea della comunicazione visiva e verbale, ha superficializzato e inibito drasticamente il confronto diretto, alterando notevolmente lo scambio d'informazioni socio-culturali ed estetiche-concettuali. Così l’obiettivo della galleria, é di generare attraverso il confronto, comunicazione e crescita. "Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura",
 sosteneva Johann Wolfgang Goethe.
L’ opera pittorica di Mariagrazia Costa, ci proietta in uno spazio indefinito, quasi sospeso tra l’onirico e la realtà. L’elemento raffigurato in scala ridotta, rappresenta la ricerca di un equilibrio interiore, e il titolo stesso dell’opera, “sospensione”, anticipa l’intento dell’artista, di mostrarci, in una modalità innovativa e personale, il confine tra memoria archetipica, e le immagini fenomeniche e noumeniche di cui si compone la nostra essenza. Simone Oscar Fabietti, con l’opera “Rash is…” ci mostra la sua personale visione sul mondo politico contemporaneo. Utilizzando la satira come modalità di comunicazione, realizza un personaggio unico e riconoscibile, al fine di mettere in luce i vari modi di vivere ed esprimere la quotidianità. Rosaria Iazzetta, con l’opera “False light in Tokyo”, c’illumina sulla struggente società capitalistica, beffeggiando il senso del consumo diventato glamour, e le profondità di anima divenute oramai prodotti comprabili; per l’ occasione Iazzetta, utilizza contemporaneamente due modalità espressive: quella fotografica e quella scultorea. Antonio Schipani, con l’opera “struttura”, si concentra nel configurare le forze visive che compongono il carattere dell’oggetto, obbligando lo spettatore a dimenticarsi dell’immagine figurativa della colonna vertebrale, e concentrarsi a percepire la forma di essa, attraverso la struttura. Così facendo l’artista, pone l’accento sul dissenso alla società contemporanea, che secondo lui, valorizza a sproposito l’effimero, dimenticandosi della sostanza. Il lavoro di Giuseppe Spatola, invece, trova nella mitologia, le motivazioni contemporanee di lotta e resistenza; la sua personale e approfondita conoscenza storica degli eventi e dei miti, percepibile nella costruzione perfetta dei particolari, fanno dell’opera “cerberomachia” un’opera di grande impatto emozionale, dove il cerbero storicamente combattuto da Eracle ad Orfeo, nella scena combatte con Enea, per difendere l’antro nel regno dei morti, e assicurarsi che i vivi non vi entrino e che i morti non scappino via.

  • Mariagrazia Costa, studente III° anno, corso di Decorazione
  • Simone Oscar Fabietti, studente I° anno, corso di Grafica
  • Rosaria Iazzetta, docente IIˆfascia, corso di Scultura
  • Antonio Schipani, studente III° anno, corso di scultura
  • Giuseppe Spatola, docente Iˆfascia, corso di Plastica Ornamentale

2) - “EFFETTI COLLATERALI - Museo MARCA 08 – 29 giugno 2010

Cinema sperimentale italiano tra arte, architettura e design

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
a cura di Andrea La Porta

Effetti Collaterali Logo

Interventi di:
Andrea La Porta, Alberto Fiz, Andrea Piccardo, Matteo Giacomelli.

Per tutte le informazioni visita il sito www.museomarca.info

3) - “SEMINARIO - Neo-visioni del III millennio...

L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro (cattedre di Teoria e metodo dei mass media, Prof. Andrea La Porta, e Storia del cinema e del video, Prof. Letizia Paonessa) organizza un Seminario sul tema "Neo-visioni del III millennio. Cinema delle mutazioni, neo-tv, videoarte, docufiction, installazioni ambientali, mixed media".
Il seminario, che avrà inizio lunedì 17 maggio alle ore 10.00 nei locali dell'Accademia e si protrarrà per l'intera settimana, sarà tenuto dal Prof. Marcello Pecchioli dell'Università di Bologna e rilascerà un attestato di partecipazione a chi lo avrà frequentato. Sono ammessi anche ascoltatori esterni.
ll seminario intende fornire gli strumenti concettuali e operativi per poter elaborare e produrre filmati, videoclip, schegge visive, materiali significativi per video-installazioni e installazioni ambientali e commerciali con elementi e contenuti che fanno riferimento alla storia del cinema, della televisione (serials e tv-movie) e dei videoclip, agli show-reel e ai commercials pubblicitari.
Un’attenzione particolare sarà data a quei generi cinematografici e tipologie peculiari della fiction come il New Horror americano, il Cinema delle Mutazioni, la trasposizione filmica da fumetti (DC Comics e Marvel), il cinema e la letteratura di fantascienza, l’universo dei manga, con particolare riferimento al cyberpunk, alla computer grafica, all'animazione live-action (Chris Marker, Enki Bilal, Mamoru Oshii), e all’utilizzo degli effetti speciali e della post-produzione.
Saranno presi in considerazione i ritmi e i format che derivano da forme “corte” derivate da strutture televisive e cinematografiche come gli show-reel commerciali, le sigle, i videoclip, le intersigle, i trailers e gli stacchetti televisivi, in breve tutti quegli elementi che risultano salienti per la produzione di strutture narrative e temporali più ampie.
A questo scopo verranno introdotti e discussi lavori di video-arte, di cinema sperimentale e neo-televisione che bene esprimono ritmi, configurazioni, tipologie ibride, prassi linguistiche e cinematiche avanzate.
Nel corso del seminario verranno dunque mostrati materiali visivi che riguardano film, opere di neo-tv, docufiction, videoclip, anime, video-arte, video-cataloghi artistici.
Marcello Pecchioli è filosofo della scienza, critico multimedia e cinematografico, curatore di eventi. Si occupa, da alcuni decenni, di sistemi, linguaggi e codici audiovisivi e multimediali; in particolare, di ideazione, progettazione ed elaborazione di progetti di comunicazione, antropologici e artistici high-tech, con elementi tratti da estetiche tecnologiche applicate, fiction, design, arte interattiva, footage, video-arte, neo-televisione, trattamento e sfruttamento di archivi, database, sistemi avanzati d’immagine, new media e nuove tecnologie.

4) - “VISIONARI. Lo sguardo del cinema e del video tra arte, realtà e utopia

Le Mani Editore

Copertina

Un libro a più voci, prodotto dall'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, sul cinema sperimentale e sulla ricerca video che di quel cinema ha raccoltol'eredità più intima e inquieta. I film sperimentali, e le opere video - questi "frammenti di paradiso sulla terra", come ebbe a definirli una volta Jonas Mekas -, rappresentano peculiarmente, nel panorama della poiesi plastico-figurativa, la polisemia della visione, il suo misterioso quantostupefacente carattere duale: essi infatti fanno percepire (nel senso pratico del termine) e danno a vedere (nel senso visionario). Facendo ricorso a una pluralità di punti di vista e di ambiti disciplinari, il libro, che intende ribadire in sede teorica la piena congruenza dello sperimentalismo cinematico e video con l'olismo dei contemporanei linguaggi figurativi, e legittimare tale congruenza nell'ottica di una rinnovata didattica della cultura visuale, prende in esame questa natura polisemica della visione, e indaga il fattore che la determina, lo sguardo, nel suo duplice statuto di procedura poietica e di infrazione ai canoni dominanti della voyeuristica società dello spettacolo.

Presentazione del libro:
lunedì' 19 aprile ore 17:30 - SPAZIOEVENTI Libreria Mondadori Venezia

Partecipano Carlo Montanaro, Andrea La Porta, Marco Muller.
Seguirà la proiezione di Regard sur la folie di Mario Ruspoli, Argos Film 1961, durata 46', inedito in Italia.

spazioeventi

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