Eventi e produzioni


1) - “WE WANT TO BE FREE

Martedì 29 maggio (dalle 10.00 alle 19.00)

open day




L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, organizza presso la propria sede di Via Tommaso Campanella n° 182 (Istituto Einaudi), il giorno 29 maggio dalle ore 10 alle ore 19 l’evento d’arte contemporanea dal titolo We want to be free con il seguente programma:

- Proiezione del video in loop - We want to be free
- Performance degli allievi del corso di pittura - FLOK ART Show
- Interverrà il musicista Ettore Capicotto che accompagnerà l’evento
- Musica in loop - Mi piace succhiare le caramelle amare



INFO: 0961/777658 - segreteria@abacatanzaro.it



2) - “OPEN DAY/LABORATORI APERTI

MARTEDI' 17 APRILE 2012 (dalle 10.00 alle 19.00)

open day

“…Una lieta occasione di incontro con le diverse forme della cultura visuale per riscoprire le proprie inclinazioni e costruire insieme concrete prospettive di lavoro”.

L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, nell’ambito della Settimana della Cultura 2012 (15 - 22 aprile), organizza presso la propria sede di Via Tommaso Campanella 182 (Istituto Einaudi), la Prima edizione della giornata di orientamento “OPEN DAY/LABORATORI APERTI”, martedì 17 aprile 2012 dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con il seguente programma di incontri e presentazioni:
- Welcome in Accademia, con il Direttore e i docenti dei vari corsi
- Visita guidata dei laboratori delle seguenti Scuole*: Decorazione - Grafica - Pittura - Scenografia - Scultura
- Esposizione e presentazione delle opere degli allievi dell’Accademia
- Esposizione della attività promosse dall’Accademia finalizzate all’avviamento alla professione e al consolidamento curricolare degli iscritti (Mostre, pubblicazioni, viaggi di studio ecc)
* Le visite guidate nei laboratori delle singole Scuole saranno finalizzate a un confronto diretto con i docenti e gli allievi già iscritti all’Accademia per far conoscere, in modo chiaro e diretto, le attività e gli obiettivi di ciascun percorso didattico.


Arch. Anna Russo
Direttore Accademia di Belle Arti di Catanzaro


INFO: 0961/777658 - segreteria@abacatanzaro.it



3) - “ WOOD SCULPTURE CONTEST SILA 2011

Dal 26 settembre al 2 Ottopre 2011 presso Parco Hotel Granaro

WOOD SCULPTURE CONTEST SILA 2011

Descrizione del progetto

Abbiamo da sempre rapportato “l’albero” agli aspetti sociali dell’intera umanità, abbiamo tratto respiro e sopravvivenza in presenza di esso, morte in assenza, abbiamo addomesticato in varie funzioni estetiche il legno e i suoi derivati, ma non abbiamo ancora dato abbastanza forma alla sua anima. In molte culture la scultura in legno ha svolto un triplice compito: psicologico di autoaffermazione, sociologico di integrazione, tribale e politico di stratificazione sociale. La storia ci insegna, che il legno senza cessare di essere legno, è qualcosa di più: un oggetto rivestito da ciò che ogni società teme o ammira. Alberi veri sono stati elementi imprescindibili nei riti, nelle tradizioni e nella mitologia di molte civiltà. Anche quando gli dei presero forma umana, mantennero una stretta relazione con i loro archetipi vegetali: l’ulivo di Atena presiedeva l’Acropoli e l’Alloro le strutture dell’Olimpia. Il bosso robusto e resistente, fu consacrato a dei tanto diversi come Ate, Cibele e Afrodite. A Roma si identificava Ate, con un Pino. Adone nacque dall’albero della mirra. Anche in Oriente, Brama si trasformò nella stiancia. Krishna attirava le sue amate all’ombra di un Kdamba. Buddha ottenne l’illuminazione sotto un bosso. Jahvé apparve ad Abramo in un querceto. Tribù di Filippine, Corea, Asia Centrale e Australia hanno un albero come antenato comune. Anche in Sila era il bosco consacrato a Hera Lacinia, il cui tempio sorgeva su un promontorio nei pressi di Capo Colonna. Della Sila scrissero personaggi come Virgilio, Plinio, e anche Cassiodoro, che ne vantava la grandezza dei boschi. Il nome SILA deriva dal greco hyle e dal latino silva. Secondo Eliano (II secolo d.C.) il dio della foresta, figlio del Crati, al quale si consacrava la pece e si sacrificavano giovenchi su altari ornati con rami di pino e abete, si chiamava Sileno. La foresta era proprio la Sila. Quindi, se il culto dell’albero è stato universale, lo è stato anche la credenza che la sua essenza continui a vivere nel legno. E oggi in Sila, per dar forza all’essenza che si nasconde ancora nella materia lignea, è utile sostenere in maniera alternativa l’estetica, con creatività e passione; e la conoscenza diventa lo strumento per tutelare e implementare la bellezza come necessità estetica. Per conoscenza si intendono i saperi che amplificano i sensi, i confronti che moltiplicano le prospettive di riscatto ecologico e la ricerca, che fa, della materia inerte una fonte di vita futuribile negli anni. L’evento Wood Sculpture Contest, si realizza presso il Villaggio Mancuso in Sila dal 26 Settembre al 2 Ottobre 2011 con l’intento di creare una nuova coscienza etica-sociologica, dedita a sviluppare una continuità storica ma anche un nuovo punto di vista avanguardistico sul legno e le sue molteplici proprietà estetiche e antropologiche.

Denominazione dell’Iniziativa

Wood Sculpture Contest -Dibattito sulla scultura in Legno-, è un evento biennale indirizzato allo studio della Scultura in legno in Sila, che invita cinque maestri a livello internazionale che hanno indirizzato il loro percorso nella lavorazione del legno per la realizzazione del proprio concept, e seleziona previo concorso, i migliori studenti della Scuola di Scultura dell’ABA di Catanzaro, per la realizzazione di un site specific direttamente in Villaggio Mancuso, Sila. L’evento è aperto a tutti.

Motivazioni

Per Utilizzare al meglio le risorse di un territorio e’ necessario conoscerle, per poi rispettarle e tutelarle. Partendo dal concetto socialitario di Sviluppo, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, nel promuovere alla Scuola di Scultura, progetti che intendono evolvere il pensiero scultoreo e le dinamiche estetiche dell’ambiente circostante, ha creato una coscienza costruttiva in cui l’interlocutore da ambiente diventa forma, da materia inerte estetica di un concetto. In un intero Anno Accademico 2010/11, si è sperimentato e coltivato la lavorazione del legno all’interno dei laboratori di scultura, e un’aureola di determinazione e motivazione ha creato humus profondo, inteso a legare il riscatto estetico al territorio e a stravolgere i principi classici della lavorazione in legno, direttamente attraverso la sperimentazione e il superamento dei limiti artigianali. Gli studenti del corso, hanno oltre che ampliato il concetto con il materiale ligneo, evoluto con le loro aspettative il progetto stesso, fino ad essere forza lavoro in azione allo stage di scultura in legno in Sila. Un seme quindi, che partendo dalle nuove generazione, si confronta e si solidifica all’esterno nella volontà collettiva di implementare in sede non istituzionali dinamiche culturali ed eco-socialitarie.

Organigramma

26 Settembre
Ore 10:00- 11:30 Saluto di Benvenuto e presentazione Programma;
Ore 11:30- 12:30 Selezione materiale ligneo e organizzazione stage;
Ore 16:00- 18:00 Incontro con l’artista Piazza Ivo, dal titolo “Realismo oltre la preghiera”;
27 Settembre
Ore 8:00 -16:00 Simposio di Scultura e dibattiti;
Ore 17:00- 19:00 Incontro con l’artista Ivan Lardschneider, dal titolo “Chi siamo diventati realmente?”;
28 Settembre
Ore 8:00 -16:00 Simposio di Scultura e dibattiti;
Ore 17:00- 19:00 Incontro con l’artista Peter Demetz, dal titolo “Prospettive impossibili oltre il teatro della quotidianità”;
29 Settembre
Ore 8:00 -16:00 Simposio di Scultura e dibattiti;
Ore 17:00- 19:00 Incontro con l’artista Alfons Runggaldier, dal titolo “La transitorietà della natura”;
30 Settembre
Ore 8:00 -16:00 Simposio di Scultura e dibattiti;
Ore 17:00- 19:00 Incontro con l’artista Matthias Verginer, dal titolo “ l’ironia della realtà”;
1 Ottobre
Ore 8:00 -16:00 Simposio di Scultura e dibattiti;
Ore 11:00 Incontro con la Floral Designer Emy Petrini;
Ore 17:00- 19:00 assegnazione borsa di studio, attestati di partecipazione e consegna lavori;
2 Ottobre
Ore 10:00- 11:00 Saluto di Chiusura e resoconto di Studio del Wood Sculpture Contest Sila 2011.

Denominazione del Soggetto proponente

Il soggetto Proponente è la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Nell’Anno Accademico 2010/11 realizza e inaugura un importante spazio espositivo al piano terra del vecchio stabile “Stella”, dal titolo “Galleria del bi-sogno”. Tre eventi quindicinali, hanno visto coinvolti, sei docenti e nove studenti. Dall’11 al 22 gennaio 2011 La Scuola di Scultura con le scuole di Pittura, e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, ha presentato “Ustrumbu”, mostra d’arte contemporanea, al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro; in mostra tre docenti e quattro studenti. L’11 marzo, nel Teatro-Aula Magna, in collaborazione con le altre Scuole, Il corso di scultura presenta: “Gehard Demetz le sue sculture e la sua poetica”, in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e la Fondazione Guglielmo Rocco di Catanzaro. Il 18 Aprile la scuola invita il Prof. Enrico Challier, per una lezione sulle “tecniche e tecnologie del legno”; Dal 2 al 4 Maggio, con il patrocinio dell’ Ambasciata del Giappone in Roma, della Provincia di Catanzaro in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, la Scuola invita l’artista Giapponese Aoki Noe, per una tre giorni di stage sulla scultura in ferro, con il progetto dal titolo “Visual Bridge Tokyo, Catanzaro, Naples”.

Scuola di Scultura ABA di Catanzaro

Prof.ssa Rosaria Iazzetta, Coordinatrice e Supervisor progetto,
Prof. Giovanni Polimeni, Executive Supervisor evento,
Prof. Giuseppe Spatola, Technical Supervisor evento.

Referenti Istituzionali Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Direttore Prof. Rocco Pangaro, Presidente Arch. Maurizio Rubino

Referenti Organizzativi e Comitato Scientifico

Antonio Talarico, Prof. Fiormario Cilvini, Prof.ssa Gina Nicolosi.

Metodologia

Addetti ai lavori, docenti di varie discipline plastiche e scultoree si confronteranno sulle dinamiche della lavorazione in legno e sulla materia lignea, come risorsa ecologica applicata alle nuove alternative estetiche e, studenti del corso di scultura, appositamente selezionati, si cimenteranno in una sette giorni di work-shop per la realizzazione di opere lignee tridimensionali, al fine di istituire il Wood Sculpture plain air Museum. Dibattiti e convegni, si alterneranno a lezioni frontali. Gli studenti selezionati sono:
Francesco Barilaro, Leonardo Cannistà, Mariagrazia Costa, Mariaelena Costa, Mariarosaria Cozza, Francesca De Fazio, Francesco Gabriele, Adolfo Oliviero, Antonio Schipani, Laura Stancanelli, Silvia Santoro, Mariateresa Sorbara.
Tutti i processi di lavorazione, saranno pubblici come la presentazione e i Talk del guest-artist, fino alla posa in opera dei lavori ultimati l'1 Ottobre alle 17:00, al Parco Hotel Granaro. Tre borse di studio saranno distribuite agli scultori che realizzeranno le tre migliori opere, e a tutti i partecipanti attestato di partecipazione elargito da Accademia di Belle Arti di Catanzaro e Comune di Sorbo San Basile.
Artisti specializzati nel comparto ligneo, invitati al confronto giornaliero:
1.Ivan Lardsnider 2. Ivo Piazza 3. Peter Demetz 4.Alfons Ruggaldier 5. Matthias Vergines 6. Emy Petrini.

Location Evento

Parco Hotel Granaro - C.da Granaro - 88050 Sorbo San Basile (CZ)
Tel: 0961/ 922091 Fax: 0961/922928 Cell: 339.5324919
Email: hotelgranaro@libero.it

Info e Contatti

Accademia di Belle Arti di Catanzaro
Segreteria organizzativa: segreteria@abacatanzaro.it
Info e Request: woodsculpturecontestsila@gmail.com
Direzione logistica e prenotazioni: hotelgranaro@libero.it

4) - “Stage dell'artista AOKI NOE

Dal 2 al 5 Maggio 2011 presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Stage dell'artista AOKI NOE

Descrizione del progetto

Il Progetto prevede un incontro frontale con l’artista Aoki Noe in modalità stage con gli studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e in modalità Artist-Talk, con gli studenti del corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. L’artista, classe ‘58, è l’artista femminile giapponese, vivente, più famosa per la lavorazione della Scultura di Ferro. La sua singolare modalità espressiva, le ha permesso di accedere a grandi collezioni pubbliche oltre che a presentare il lavoro in importanti musei; Vale la pena ricordare la presenza all’ interno della collezione del Asahikawa Museum of Sculpture, Aomori Contemporary Art Center, Hiroshima City Museum of Contemporary art, Kirishima Open Air Museum, National Museum of Osaka, Nigata Museum of Modern Art, Toyota Municipal Museum of Art e Utsunomiya Museum of Art in Tochigi, e i premi conferitegli nel 1997 al 9 Ringa Art Promotion Pize, nel 2000 al 50° anno del premio per artisti dal Ministero della Cultura Giapponese, nel 2003 al 33° Premio per l’eccellenza Teijiro Nakahara Prize, nel 2004 medaglia d’ oro al valore culturale della sua arte dal Governo Giapponese e del 2009 il premio culturale dalla Fondazione Takashimaya. L’importanza del suo lavoro è uno stimolo necessario per tutti quei giovani che intendono intraprendere il mestiere dello scultore; in vista di un sempre più regressivo cambiamento tecnico e concettuale delle modalità espressive, rimane importante considerare la fisicità della materia un elemento determinante da sostenere e incentivare nella scultura contemporanea. A tal proposito l’artista Aoki Noe, nonché docente di Scultura alla Tama Art University di Tokyo, incarna lo sprono utile per il bilanciamento concettuale di una scultura, non dimenticando comunque la leggerezza e il dinamismo del movimento, in un materiale come il ferro.
Lo Stage che si attuerà all’interno dei laboratori della Scuola di Scultura di Catanzaro e negli spazi esterni annessi, permetterà all’artista con l’aiuto degli studenti, di realizzare un‘opera Scultorea in modalità site specific da destinare alla fruibilità pubblica della stessa Accademia di Belle Arti oltre che dell’ intera collettività calabrese. il risultato di tale cooperazione, garantisce agli studenti diversi criteri di crescita:

  • Confronto internazionale delle tematiche e pratiche scultoree;
  • Acquisizioni dei processi di taglio, assemblaggio e saldatura delle sculture in ferro di grandi dimensioni;
  • Maggior padronanza concettuale e visione internazionale nelle dinamiche progettuali;
  • Maggiore conoscenza delle correnti artistiche contemporanee presenti in Giappone, con il conseguenziale approfondimento delle tematiche storiche che hanno determinato la storicizzazione di certi fenomeni moderni nati in oriente, e diffusi a livello sociale e culturale nell‘intero pianeta.
L’artist-talk che vedrà protagonista l’artista Aoki, e varie personalità del settore, nella Scuola di Scultura dell‘Accademia di Belle Arti di Napoli, continuerà la motivazione di intenti nell’unire le differenti modalità espressive all’obbiettivo comune di crescita culturale. Il progetto oltretutto, coinvolge varie istituzioni locali al fine di generare un indotto culturale a più livelli e a più strati, in modo da portare sempre più vicino la presenza culturale Nipponica nei diversi ambiti economici e sociali nel territorio dell’Italia Meridionale.
L’artista Aoki Noe, accettando l’invito prenderà visione delle dinamiche pratiche, didatticamente diverse nelle istituzioni artistiche italiane, oltre che approfondirà i concetti storici culturali presenti sul territorio utili alla ricerca su cui l’artista da tempo si focalizza.
Visual Bridge, si presenta quindi, come ponte di scambio, dove il limite regionale tra la cooperazione delle due istituzioni accademiche, e delle istituzioni governative locali spariscono, nell’obbiettivo comune di condivisione culturale, per generare sempre più conoscenza geo-politica e sociale, per diventare fonte di grande progresso intellettivo e creativo, dove le distanze intercontinentali si accorciano e le dinamiche storiche diverse si fondono nella creazione di futuri più esteticamente validi e sani.
Il Progetto per gli importanti contenuti, è patrocinato dal Dipartimento Culturale dall’Ambasciata Giapponese sita in Roma.

Metodologie e strumenti

Lo Stage è gratuito, e aperto agli studenti del corso di scultura in principal modo, ma non esclude la partecipazione di studenti iscritti ad altre scuole dell’Accademia, che desiderano confrontarsi con strumentazione diversa. Chiunque lo voglia, può invece partecipare come uditore allo stage, e prendere parte attiva alle presentazioni e ai dibattiti.
Gli studenti che prendono parte allo stage devono essere forniti di tuta integrale maniche lunghe in cotone 100% e di guanti in pelle sagomati (per saldatori), per chi ha capelli lunghi legarli o raccoglierli in cappelli o fasce di cotone, e indossare scarpe da lavoro in pelle senza tacchi e possibilmente con punta in ferro.
Fiamma ossiacetilenica e saldatura ad elettrodo saranno gli strumenti primari utilizzati.

Programma

2 MAGGIO 2011

  • Ore 10:00-12:00 - Saluto di Benvenuto, presentazione del lavoro dell‘artista e del progetto Visual Bridge al Teatro-Aula Magna dell’Accademia (situato al II° Piano dello stabile, con accesso dalla scala esterna in acciaio);
  • Ore 12:40-16:30 - L‘artista incontra gli studenti per organizzazione stage e singole presentazioni, Laboratorio Scuola di Scultura, piano terra Accademia;
  • Ore 18:30-20:00 - “Percezione dell’ oriente in occidente, impressioni, miti e verità da conoscere”, Centro Polivalente Comune di Catanzaro, alla presenza dell‘artista Aoki Noe, degli studenti ABA e cittadinanza attiva;

3 MAGGIO 2011

  • Ore 09:00-12:40 - Inizio Stage nei Laboratori della Scuola di Scultura dell’ABA di Catanzaro;
  • Ore 14:30-17:30 - Progettazione e organizzazione opera Scultorea, Laboratorio Scuola di Scultura ABA;

4 MAGGIO 2011

  • Ore 09:00-12:40 - Taglio e Assemblaggio opera Scultorea nei giardini del Laboratorio della Scuola di Scultura ABA;
  • Ore 14:30-17:30 - Posa in opera della Scultura, all‘interno dei giardini dell’Accademia;
  • Ore 18:00-19:00 - Proiezione del lavoro svolto e chiusura stage, alla presenza di membri Accademici;

5 MAGGIO 2011

  • Ore 15:00-16:30 - Artist-talk Aoki Noe all‘Accademia di Belle Arti di Napoli Laboratori Scuola di Scultura, Modera la Critica e Curatrice Raffaella Barbato, intervengono Il Prof. della cattedra di Scultura Salvatore Vitaliano ABA (NA), Prof. della cattedra delle Tecniche della Scultura Arminio Pietrantonio ABA (NA) e la Prof.ssa della cattedra di Scultura dell’ABA (CZ), Rosaria Iazzetta.

5) - “Sulle tecniche e tecnologie del legno, applicate alla realizzazione di opere scultoree

Lunedì 18 Aprile 2011 - Il "Laboratorio di Scultura" (professori Rosaria Iazzetta e Giovanni Polimeni) presenta una lezione con l’intervento del Professore Enrico Challier.

Sulle tecniche  e tecnologie del legno, applicate alla realizzazione di opere scultoree

Enrico Challier, nato a Pinerolo (TO), classe ’74 è professore di Tecnica e Tecnologia del Legno presso l’Istituto ENGIM di Pinerolo.
Insegna in una scuola di formazione professionale particolare e unica nel suo genere, una di quelle scuole di orientamento che in Piemonte vengono dalla tradizione di educatori dei “santi sociali”, e sono profittevoli palestre per un giovane maestro-artista, e gli consentono di insegnare a giovani come lui, conservando fresco e fertile il talento.
Qualcosa come uno statuto della critica dell’arte ha relegato la scultura del legno nel ruolo di cenerentola, figlia di una musa minore.
Non c’è pregiudizio critico verso qualsivoglia specie di materiali della scultura, compresi gli escatologici, gli scarti e rifiuti della civiltà urbana usa e getta: cosa giusta peraltro se l’arte vuole essere, come deve, espressione e paradigma del mondo reale. È scontato che nella scultura il legno lo si possa tagliare, sagomare e assemblare in collage, ma lavorare un fusto o ramo d’albero con sgorbie e scalpelli è guardato con qualche sussiego critico, come arte popolare, manualità di abili artigiani, quasi passatempo di boscaioli. E tuttavia Rinascimento e Barocco hanno lavorato il legno, grandi artisti entrati nella storia hanno scolpito, intagliato e dipinto anche il legno. In Piemonte se ne possono vedere esiti altissimi nei Sacri Monti, come quello di Varallo, con le icone lignee di Ferrari e Tanzio.
Il Professore racconta: “Non chiudere gli occhi di fronte alla realtà ma trasformarla, così come la materia degli alberi si trasforma nelle mie sculture. Un dialogo fitto tra il tronco davanti a me, fermo ma mai inerme, e me stesso. Assecondare linee, nodi, venature e coniugarli con l’elegante sinuosità delle curve o l’affilata tensione degli angoli per esaltare la figura umana, ancora e sempre mai completamente esplorata. Materia corruttibile è il legno, come lo è la natura umana. Corruttibile ma salda. E nel suo non essere immutabile si trova la sua forza, perché medesima è la forza dell’uomo.
Scolpisco il legno perché è la cosa che più amo fare nella vita. Scolpisco perché non posso farne a meno, sono uno scultore e ho una visione scultorea della vita. Il superfluo cade a terra, inutile, come i trucioli sotto i colpi del mio scalpello. Scolpisco per Amore. Amo per scolpire”.

Programma

  • Ore 10:00 - Saluto di benvenuto e presentazione
  • Ore 10:30 - Inizio lezione tecnica (Strumenti e metodi delle tecniche e tecnologie per la lavorazione del legno)
  • Ore 12:40 - Pausa pranzo
  • Ore 14:30 - Inizio lezione pratica (Interazione con i lavori in scultura in legno abbozzati, metodi di rifinitura e finitura, trattamenti di conservazione, metodi di assemblaggio e colorazione dell’opera lignea)
  • Ore 16:30 - Break
  • Ore 17:00 - Inizio video proiezione (Metodi utilizzati dal professore e soluzioni tecniche ed estetiche esplorate)
  • Ore 18:00 - Saluti finali


6) - “Mostra collettiva d’arte per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Comando Militare Esercito “Calabria” in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Catanzaro (Corso di Economia Mercato e Promozione dell’Arte)

Opera di Concetta Caroleo

Inaugurazione martedì 22 marzo 2011 ore 10.00 - Caserma Pepe, Biblioteca del Presidio Via Pascali n. 40 - Catanzaro

Da martedì 22 marzo a venerdì 25 marzo 2011, la Biblioteca della Caserma Pepe ospita la Mostra collettiva d’arte per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
L’esposizione, nata da una collaborazione tra il Comando Militare Esercito “Calabria” e l’Accademia di Belle Arti del capoluogo calabrese, propone in un percorso unico e suggestivo un cospicuo nucleo di opere, di diversa tecnica e formato, realizzate dagli iscritti ai corsi dell’Istituzione di Alta Formazione Artistica, del Liceo Artistico e di artisti locali.
Il Bel Paese, tra luci e ombre, vizi e virtù, passato e futuro è al centro delle riflessioni per immagini condotte da Beatrice Basile, Nicola Bevacqua, Concetta Caroleo, Annalisa Cavarretta, Marta Cerminara, Maria Rosaria Cozza, Eugenio Falbo, Maurizio Fulginiti, Elda Longo, Benedetta Macrì, Elvira Malysheva,Sergio Perri, Antonella Rocca, Simona Severino, Valentina Trifoglio, Romano Vagnato.

Info: 0961.724958
Apertura al pubblico: dal martedì al venerdì. Dalle 09,00 alle 12,00
Apertura pomeridiana: mercoledì dalle 15,00 alle 16,30.
Ufficio stampa: Li.Be.Ro (ABA Cz)



7) - “GEHARD DEMETZ incontra gli studenti ABA Catanzaro

Venerdì 11 Marzo 2011 ore 10:00 - Teatro/Aula Magna - Accademia di Belle Arti di Catanzaro

Gehard Demetz

Il giovane scultore altoatesino Gehard Demetz è ormai considerato dalla critica uno dei talenti più interessanti del panorama artistico internazionale.
Gehard Demetz, dà alla tradizione un’espressione artistica unica nel suo genere.
E’ nato a Bolzano nel 1972. Cresciuto in Val Gardena, dove la professionalità nella manifattura del legno raggiunge livelli altissimi, Gehard Demetz ha saputo far proprie le conoscenze legate alla tradizione, preservandole e aggiungendovi le sue capacità inventive e combinatorie.
Nel 2005 è finalista del Premio Cairo. La sua prima personale alla Galleria Rubin di Milano è del 2005 con catalogo con testo introduttivo di Maurizio Sciaccaluga. L’anno seguente il suo lavoro viene presentato a Bologna ad Artefiera 2006, dove le sue sculture non passano inosservate. In autunno, infatti, è tra i finalisti della VII Edizione del Premio Cairo. Nel 2007 si riconferma ad Artefiera e ArtCologne in Germania. Nel giugno dello stesso anno ha la sua seconda mostra personale alla Galleria Rubin in cui espone l’opera “I want to be flexible”, di oltre 3 metri di altezza. La grande scultura, che rappresenta una bambina che impugna un rossetto come se fosse un’arma, farà parte dell’esposizione SerrOne - Biennale Giovani alla Villa Reale di Monza, nell’autunno dello stesso anno.
Nel 2008 dopo gli ottimi risultati conseguiti a MiArt di Milano è il "sold-out" dello stand alla fiera di ArtCologne dove partecipa con due sculture che ritraggono Adolf Hitler e Mao Zedong bambini.
In concomitanza con la fiera tedesca presenta i suoi ultimi lavori in un’esposizione personale: Gehard Demetz. Skulpturen alla Villa Wessel di Iserloh, sempre in Germania. Del 2008 è la pubblicazione del volume Sculptural Child Figures pubblicato da Silvana Editoriale, con testo di Rolf Lauter ed una intervista all’artista di Luigi Fassi.
Da tredici anni è "maestro scultore"; ha frequentato l'Istituto d'Arte e la Scuola Professionale Provinciale per scultori. Nel 1992 compie il suo apprendistato alla bottega dello scultore Matthias Resch e nel 1995 diventa maestro scultore. Dal 1996 inizia a svolgere attività di insegnamento. Tra il 2000 e il 2001 frequenta i corsi degli Zhou Brothers e di Jacobo Borges all'Accademia di Salisburgo. Dal 2003 è socio del Südtiroler Künstlerbund.



8) - “USTUMBU - Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro – 11 Gennaio 2011

USTRUMBU è il titolo della mostra che si inaugurerà il giorno 11 gennaio 2011 nel complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro. La manifestazione di concluderà con la rappresentazione teatrale prevista per il 22 gennaio alle 18,00 presso l’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro.

Locandina USTUMBU

La rappresentazione teatrale - "VIAGGIO - Cyrano contro il Cielo"

con testi di Angelo Antonio Falmi, (docente dell'Accademia delle Belle Arti di Catanzaro) e di Guido Signorini.

Nella performance saranno presenti Guido Signorini (attore protagonista) di Firenze - Andrea Beninati (violoncellista) di Siena - Angelo A. Falmi (pittore) - Tannaz Hossiniji (pittore) - MariaGrazia Costa (pittrice) Silvia Sciubba (danza contemporanea) di Roma - Francesca Prestia musicista e cantautrice di Catanzaro (voce e flauto traverso).
Con alcuni versi di Angelo Antonio Falmi inizierà questo momento dedicato all’Arte. Tutti gli artisti partecipanti ed il pubblico inizieranno un Viaggio. Guidati dai versi poetici, ci si incontrerà e si inizierà a creare insieme. Creare con i colori, con le parole, con il suono del violoncello, della voce, del flauto traverso, con il corpo danzante…
Il tema della serata è, infatti, dare vita ad un incontro con le varie discipline dell'arte; un incontro tra persone donne e uomini che in un viaggio si incontrano e creano. Tutti questi artisti si troveranno per la prima volta a lavorare insieme, cercando di interpretare il testo con il movimento del corpo, la musica ed i colori dei pittori.
Il Viaggio… lentamente ci porterà dentro una storia: la storia di Cyranò, un giovane idealista dal soprannome letterario dovuto al suo naso rosso e grosso. Cyranò è un ragazzo libero e attivo che sostiene il progresso, la giustizia, l'impegno civile, l’intrapredenza. La sua vita scorre parallela a quella di due celebri sognatori, il gabbiano Jonathan Livingston (protagonista dell'omonimo racconto di Richard Bach) ed Enrico Mattei, lo storico Presidente dell'ENI morto in circostanze sospette e misteriose. Dopo una serie di eventi che vedono la partecipazione incrociata dei vari personaggi, il nostro eroe giungerà alla conclusione che soltanto la morte può restituire all’uomo la sua piena libertà: al pari del gabbiano Jonathan Livingston e dello stesso Mattei. La morte è quindi intesa come transito verso la perfezione e come realizzazione di quegli ideali che nella vita terrena possono rappresentare soltanto obiettivi astratti e illusorie aspirazioni.

La mostra - "USTRUMBU"

L’esposizione, che rappresenta un invito e una risposta dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro alla città, è nata dall’idea di promuovere sul territorio un intervento basato sulla collaborazione tra professori e allievi della stessa istituzione. Questo progetto, sotteso dalla volontà di confrontare l’esperienza consolidata dei docenti con la fresca creatività degli studenti, costituisce il prosieguo dei tre eventi presentati lo scorso anno nella Galleria del bi-sogno, uno spazio promosso e fondato dall’Accademia catanzarese allo scopo di favorire questo tipo di cooperazione. The show must go on: fuori e dentro la galleria le iniziative culturali continuano, stimolando nelle varie generazioni di artisti attivi in Calabria energie propulsive e prolifiche.
“Emozionare” è la parola d’ordine degli artisti presenti nella mostra USTRUMBU: una manifestazione dal titolo ludico e coinvolgente che raggruppa, sotto il segno comune della lotta sociale e della creatività, Paola Ascone, Fiormario Cilvini, Mariagrazia Costa, Angelo Antonio Falmi, Rosaria Iazzetta, Maria Teresa Sorbara, Laura Stancanelli.
Paola Ascone e Laura Stancanelli, studentesse del corso di scultura, mettono in scena una realtà fatta di violenza e di repressione attraverso la quale intendono denunciare l’omertosa indifferenza verso quanto di negativo accade oggi nella nostra società. L’installazione propone una serie di immagini, numeri, suoni ed altri elementi, significativamente finalizzati a infondere nello spettatore malessere e agitazione.
Raccoglitori di rugiada è l’opera proposta da Fiormario Cilvini, docente di pittura. In questo lavoro alberi di acciaio incarnano la volontà dell’autore di proiettarsi verso l’alto così da sfuggire al silenzio plumbeo e inquietante emanato da occhi che affiorano dal pavimento. Di Cilvini è anche USTRUMBU, una trottola bianca sospesa nell’aria che allude all’importanza e alla necessaria sopravvivenza del gioco pur nella condizione di disagio e di smarrimento dell’uomo contemporaneo.
Mariagrazia Costa, iscritta al corso di decorazione, presenta un lavoro nel quale la superficie del mare viene rappresentata da una lastra di piombo che fa da quinta a minuscole barche colorate. Questi elementi suonano come un monito contro il nichilismo dilagante e come un invito rivolto allo spettatore a riappropriarsi e a reinventarsi la bellezza colorata del mondo e della natura.
Angelo Antonio Falmi, professore del corso di pittura, si cimenta in un lavoro al tempo stesso poetico e fantastico. La sua pittura si dilata in un universo caleidoscopico e proliferante in cui forme e colori, come un crescendo armonico di note musicali di arpe, fiati e violini, si diffondono e propagano nello spazio e nello spirito.
Cavallo di ritorno è invece la scultura metallica proposta dalla docente del corso di scultura Rosaria Iazzetta. Quest’opera, dalle forme dolorosamente contorte, si presenta come un simbolico tentativo di dialogo con i territori arruolati alla malavita e costretti a vivere in uno stato costante di paralisi. Cavallo di ritorno è altresì una chiara allusione alla refurtiva che i malavitosi sono disposti a restituire ai proprietari dietro pesanti richieste di pagamento.
Maria Teresa Sorbara, studentessa del corso di scultura, racconta con due immagini retro-illuminate i mondi opposti della povertà e dell’opulenza. Le immagini alludono da un lato alla fatica e alla lotta quotidiana per la sopravvivenza, dall’altro all’ostentazione e allo sperpero delle categorie agiate. Vengono così messe a confronto due condizioni esistenziali e sociali antitetiche i cui estremi s’incontrano nel punto morto del vuoto emozionale e nella fredda indifferenza dei passanti.
Ustrumbu si concluderà con l’evento teatrale dal titolo Cyranò contro il cielo previsto all’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro. La serata, alla quale parteciperanno, tra gli altri, gli artisti presenti in mostra, l’attore Guido Signorini e la pittrice Tannaz Hosseini Lahiji, prevede la lettura di un testo di Angelo Antonio Falmi, l’esecuzione musicale del violoncellista Andrea Beninati e la performance della danzatrice Silvia Sciubba.
La storia è quella di Cyranò, un giovane idealista dal soprannome letterario dovuto al suo naso rosso e grosso. Cyranò è un ragazzo libero e attivo che sostiene il progresso, la giustizia, l'impegno civile, l’intrapredenza. La sua vita scorre parallela a quella di due celebri sognatori, il gabbiano Jonathan Livingston (protagonista dell'omonimo racconto di Richard Bach) ed Enrico Mattei, lo storico Presidente dell'ENI morto in circostanze sospette e misteriose. Dopo una serie di eventi che vedono la partecipazione incrociata dei vari personaggi, il nostro eroe giungerà alla conclusione che soltanto la morte può restituire all’uomo la sua piena libertà: al pari del gabbiano Jonathan Livingston e dello stesso Mattei. La morte è quindi intesa come transito verso la perfezione e come realizzazione di quegli ideali che nella vita terrena possono rappresentare soltanto obiettivi astratti e illusorie aspirazioni.



9) - “GALLERIA DEL BI-SOGNO - Inaugurazione martedì 15 giugno ore 11:00

Creatività a Confronto #3

Locandina

La cultura è lo strumento che misura la crescita emozionale dello spirito; se per qualsiasi motivo essa si ferma, una innumerevole e prolungata serie di limiti alla libertà affiorano nella propria vita, come funghi velenosi, belli d’aspetto ma privi di gusto e nutrimento. E per questo e tanti altri motivi, che il confronto iniziato alla Galleria del bi-sogno il 18 maggio 2010, continua aldilà dell’agibilità strutturale dell’edificio, aldilà degli ostacoli pratici nel mostrarsi, perché la cosa più importante rimane incoraggiarci a crescere nello spirito quanto nella mente, con lo scopo di essere protagonisti del miglioramento socio culturale dell’ intera Regione Calabria.
L’opera di Annalisa Cantarini, ci proietta in una dimensione scenografica attraverso forme significative, sul piano dei contenuti e sull’esecutivo. E’ una interpretazione di forme e oggetti realizzati con perizia grafica, che disperatamente si appellano alla ricerca della mancata felicità; i soggetti inseriti in uno spazio irreale, danno all’opera un “senso” di tridimensionalità, attingendo il movimento dal cinema di animazione e degli effetti speciali di oggi. Di Fiormario Cilvini è l’opera dal grande coinvolgimento emotivo. La sua idea, si pone come obbiettivo di riportare lo spettatore alla riflessione del senso d’intimità e rispetto, che oggi sembra essersi estinto, invadendo lo spazio con due modalità diverse, tattile e visiva. Lo chock sorprendete che avverrà nello spettatore, è innocuo quando profondo, incisivo quanto duraturo. Il “video” di Raffaele Colao è un viaggio nell'inconscio attraverso gli incubi e la memoria; l'intenzione è quella di tirarli fuori quasi con forza, come a voler aprire gli occhi anche davanti a ciò che si farebbe a meno di guardare, ma che esiste ugualmente, ed anche se non vorremmo, fa parte della vita. Per Giovanni Duro, con il lavoro “Gita con autoscatto davanti albero sacro”, diventa prioritario combattere con ironia e a volte sarcasmo la corruzione italiana, le mafie, la meritocrazia inesistente, e il populismo. Per farlo dipinge una bella gita nelle terre calabre, lasciando che il soggetto ristori all’ombra di un albero o di qualche edificio abusivo non finito, sorseggiando l’acqua termale al cromo esavalente delle falde acquifere della zona. Di Maria Puleo, il lavoro “in bilico”, enuncia quanto la società contemporanea è sempre di più caratterizzata da luoghi sovraffollati, in cui gli spazi di convivenza fra le persone si riducono. In questa situazione, l’uomo vive con disagio la sua condizione, sospesa fra la volontà d’affermazione e il rischio di cadere.

  • Annalisa Cantarini, docente I° fascia, corso di Scenografia
  • Fiormario Cilvini, docente II° fascia, corso di Pittura
  • Raffaele Colao, studente III° anno, corso di Grafica
  • Giovanni Duro consegue nel 2008, il Diploma sperimentale di II° livello in Scultura
  • Maria Puleo consegue nel 2008, il Diploma sperimentale di II° livello in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo Grafica

Creatività a Confronto #2

Locandina

“Non c’è più nessuno che voglia cambiare il mondo. Vogliono soltanto possederlo”; sostiene lo scrittore statunitense Jay Mclnerrney. Da contrasto a questa incredibile verità contemporanea, come sprono culturale e sociale nasce lo spazio espositivo al piano terra dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dal nome Galleria del bi-sogno. Il 18 maggio 2010, lo spazio si è aperto ufficialmente alla Città di Catanzaro, per un confronto diretto tra studenti e docenti dei diversi dipartimenti e scuole dell’Accademia, al fine di delineare un percorso espositivo quindicinale di “rigeneramento emozionale”.
L’opera scultorea di Paola Ascone, ci permettere di cogliere gli aspetti più intimi delle emozioni e del sentire umano, oramai opacizzati dalle milioni di frustrazioni contemporanee. Il cuore, elemento vitale, prende spazio in un contesto di elementi diversi dalla sua natura, al fine di alterarne la percezione dello spettatore e spingerlo a sforzarsi di “sentire” nell’atto del vedere. Di Angelo Gallo, è il Modellino in scala “dell'anfiteatro del villaggio Capopiccolo" dell’ Isola di Capo Rizzuto. La scenografia del palcoscenico entra in una dimensione surreale e fantastica, al fine di emozionare anche quando i riflettori sono spenti. Radici e Folletti si incarnano nella struttura per ricordarci dell’equilibrio alterato tra natura e uomo. Per Riccardo Guardone, la lettura di un fumetto è un atto che coinvolge la percezione estetica e la comprensione intellettuale; nell'"Assassinio della Contessa Giulia Trigona" ci racconta un episodio realmente accaduto nei primi anni del novecento tra Palermo e Roma. Le tavole di "Il segno d'amore” sono invece tratte dalle novelle di Giovanni Verga, scrittore siciliano incredibilmente rappresentativo per il linguaggio dell'arte sequenziale. Inoltre le vignette edite dal settimanale “I Vespri” sono per l’artista lo strumento di protesta personale, contro la società e la politica. Fausto Mattia Marino, con l’opera “senza Titolo”, ci mostra quanto la società, la religione, l’etnia, la cultura o la posizione politica, diventano una gabbia di tutta una vita, dove all'interno lo sviluppo individuale, sottolineato in questo caso dalle differenti misure di questi cervelli e di conseguenza il diverso valore, diventa una sorta di teoria di Darwin, dove il più "intelligente", ma anche il più furbo, il più astuto, il più ingegnoso, sopravvive. Vivremo sempre in una gabbia, sostiene l’artista, e quando si necessita saremmo pronti ad essere venduti al miglior offerente. Il lavoro di Alessandro Russo, invece, trova nella pittura, l’impeto per sostenere la verità ad ogni costo senza se e senza ma; il tratto deciso ed esperto dell’artista, delinea paesaggi urbani e umani in una modalità contemporanea dal grande impatto emozionale, dove il racconto non è solo riconoscibile dalle immagini, ma dal tratto pittorico che prende la parola e quando deve invoca e grida.

  • Paola Ascone, studente II° anno, corso biennale di Scultura
  • Angelo Gallo, studente III° anno, corso di Scenografia
  • Riccardo Guardone, docente IIˆfascia, corso di Tecniche dell’ Incisione
  • Marino Fausto Mattia, studente III° anno, corso di Grafica
  • Alessandro Russo, docente Iˆfascia, corso di Decorazione

Creatività a Confronto #1

Locandina

La Galleria del bi-sogno, situata al piano terra dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, è uno spazio appositamente nato per un confronto diretto tra gli studenti e i docenti, tra i dipartimenti e la città di Catanzaro. La massificazione tecnologica e contemporanea della comunicazione visiva e verbale, ha superficializzato e inibito drasticamente il confronto diretto, alterando notevolmente lo scambio d'informazioni socio-culturali ed estetiche-concettuali. Così l’obiettivo della galleria, é di generare attraverso il confronto, comunicazione e crescita. "Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura; tenere conto delle informazioni che ci vengono date è cultura",
 sosteneva Johann Wolfgang Goethe.
L’ opera pittorica di Mariagrazia Costa, ci proietta in uno spazio indefinito, quasi sospeso tra l’onirico e la realtà. L’elemento raffigurato in scala ridotta, rappresenta la ricerca di un equilibrio interiore, e il titolo stesso dell’opera, “sospensione”, anticipa l’intento dell’artista, di mostrarci, in una modalità innovativa e personale, il confine tra memoria archetipica, e le immagini fenomeniche e noumeniche di cui si compone la nostra essenza. Simone Oscar Fabietti, con l’opera “Rash is…” ci mostra la sua personale visione sul mondo politico contemporaneo. Utilizzando la satira come modalità di comunicazione, realizza un personaggio unico e riconoscibile, al fine di mettere in luce i vari modi di vivere ed esprimere la quotidianità. Rosaria Iazzetta, con l’opera “False light in Tokyo”, c’illumina sulla struggente società capitalistica, beffeggiando il senso del consumo diventato glamour, e le profondità di anima divenute oramai prodotti comprabili; per l’ occasione Iazzetta, utilizza contemporaneamente due modalità espressive: quella fotografica e quella scultorea. Antonio Schipani, con l’opera “struttura”, si concentra nel configurare le forze visive che compongono il carattere dell’oggetto, obbligando lo spettatore a dimenticarsi dell’immagine figurativa della colonna vertebrale, e concentrarsi a percepire la forma di essa, attraverso la struttura. Così facendo l’artista, pone l’accento sul dissenso alla società contemporanea, che secondo lui, valorizza a sproposito l’effimero, dimenticandosi della sostanza. Il lavoro di Giuseppe Spatola, invece, trova nella mitologia, le motivazioni contemporanee di lotta e resistenza; la sua personale e approfondita conoscenza storica degli eventi e dei miti, percepibile nella costruzione perfetta dei particolari, fanno dell’opera “cerberomachia” un’opera di grande impatto emozionale, dove il cerbero storicamente combattuto da Eracle ad Orfeo, nella scena combatte con Enea, per difendere l’antro nel regno dei morti, e assicurarsi che i vivi non vi entrino e che i morti non scappino via.

  • Mariagrazia Costa, studente III° anno, corso di Decorazione
  • Simone Oscar Fabietti, studente I° anno, corso di Grafica
  • Rosaria Iazzetta, docente IIˆfascia, corso di Scultura
  • Antonio Schipani, studente III° anno, corso di scultura
  • Giuseppe Spatola, docente Iˆfascia, corso di Plastica Ornamentale


10) - “EFFETTI COLLATERALI - Museo MARCA 08 – 29 giugno 2010

Cinema sperimentale italiano tra arte, architettura e design

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
a cura di Andrea La Porta

Effetti Collaterali Logo

Interventi di:
Andrea La Porta, Alberto Fiz, Andrea Piccardo, Matteo Giacomelli.

Per tutte le informazioni visita il sito www.museomarca.info



11) - “SEMINARIO - Neo-visioni del III millennio...

L'Accademia di Belle Arti di Catanzaro (cattedre di Teoria e metodo dei mass media, Prof. Andrea La Porta, e Storia del cinema e del video, Prof. Letizia Paonessa) organizza un Seminario sul tema "Neo-visioni del III millennio. Cinema delle mutazioni, neo-tv, videoarte, docufiction, installazioni ambientali, mixed media".
Il seminario, che avrà inizio lunedì 17 maggio alle ore 10.00 nei locali dell'Accademia e si protrarrà per l'intera settimana, sarà tenuto dal Prof. Marcello Pecchioli dell'Università di Bologna e rilascerà un attestato di partecipazione a chi lo avrà frequentato. Sono ammessi anche ascoltatori esterni.
ll seminario intende fornire gli strumenti concettuali e operativi per poter elaborare e produrre filmati, videoclip, schegge visive, materiali significativi per video-installazioni e installazioni ambientali e commerciali con elementi e contenuti che fanno riferimento alla storia del cinema, della televisione (serials e tv-movie) e dei videoclip, agli show-reel e ai commercials pubblicitari.
Un’attenzione particolare sarà data a quei generi cinematografici e tipologie peculiari della fiction come il New Horror americano, il Cinema delle Mutazioni, la trasposizione filmica da fumetti (DC Comics e Marvel), il cinema e la letteratura di fantascienza, l’universo dei manga, con particolare riferimento al cyberpunk, alla computer grafica, all'animazione live-action (Chris Marker, Enki Bilal, Mamoru Oshii), e all’utilizzo degli effetti speciali e della post-produzione.
Saranno presi in considerazione i ritmi e i format che derivano da forme “corte” derivate da strutture televisive e cinematografiche come gli show-reel commerciali, le sigle, i videoclip, le intersigle, i trailers e gli stacchetti televisivi, in breve tutti quegli elementi che risultano salienti per la produzione di strutture narrative e temporali più ampie.
A questo scopo verranno introdotti e discussi lavori di video-arte, di cinema sperimentale e neo-televisione che bene esprimono ritmi, configurazioni, tipologie ibride, prassi linguistiche e cinematiche avanzate.
Nel corso del seminario verranno dunque mostrati materiali visivi che riguardano film, opere di neo-tv, docufiction, videoclip, anime, video-arte, video-cataloghi artistici.
Marcello Pecchioli è filosofo della scienza, critico multimedia e cinematografico, curatore di eventi. Si occupa, da alcuni decenni, di sistemi, linguaggi e codici audiovisivi e multimediali; in particolare, di ideazione, progettazione ed elaborazione di progetti di comunicazione, antropologici e artistici high-tech, con elementi tratti da estetiche tecnologiche applicate, fiction, design, arte interattiva, footage, video-arte, neo-televisione, trattamento e sfruttamento di archivi, database, sistemi avanzati d’immagine, new media e nuove tecnologie.



12) - “VISIONARI. Lo sguardo del cinema e del video tra arte, realtà e utopia

Le Mani Editore

Copertina

Un libro a più voci, prodotto dall'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, sul cinema sperimentale e sulla ricerca video che di quel cinema ha raccoltol'eredità più intima e inquieta. I film sperimentali, e le opere video - questi "frammenti di paradiso sulla terra", come ebbe a definirli una volta Jonas Mekas -, rappresentano peculiarmente, nel panorama della poiesi plastico-figurativa, la polisemia della visione, il suo misterioso quantostupefacente carattere duale: essi infatti fanno percepire (nel senso pratico del termine) e danno a vedere (nel senso visionario). Facendo ricorso a una pluralità di punti di vista e di ambiti disciplinari, il libro, che intende ribadire in sede teorica la piena congruenza dello sperimentalismo cinematico e video con l'olismo dei contemporanei linguaggi figurativi, e legittimare tale congruenza nell'ottica di una rinnovata didattica della cultura visuale, prende in esame questa natura polisemica della visione, e indaga il fattore che la determina, lo sguardo, nel suo duplice statuto di procedura poietica e di infrazione ai canoni dominanti della voyeuristica società dello spettacolo.

Presentazione del libro:
lunedì' 19 aprile ore 17:30 - SPAZIOEVENTI Libreria Mondadori Venezia

Partecipano Carlo Montanaro, Andrea La Porta, Marco Muller.
Seguirà la proiezione di Regard sur la folie di Mario Ruspoli, Argos Film 1961, durata 46', inedito in Italia.

spazioeventi

Spazioeventi info: 041 2776766 - libreria: 041 5222193
spazioeventi@libreriamondadorivenezia.it
www.libreriamondadorivenezia.it


Recensioni


Arianna Pagliara - da: www.sentieriselvaggi.it
Stefano Perosino - da: www.close-up.it
Gianluca Arnone - da: www.cinematografo.it


13) - “METAFORE DELLA VISIONE

Cinema sperimentale e videoarte

A cura di:
- Salvatore Brancato
- Andrea La Porta
- Letizia Paonessa

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